Sistema INIT basato su SAP
Sistema INIT basato su SAP
Indice dei contenuti – Sistema INIT basato su SAP
- Un sistema frammentato che chiedeva di essere unificato
- Nasce INIT: il sistema integrato di contabilità pubblica
- INIT e SAP: qual è il legame?
- Cosa distingue INIT da SAP S/4HANA aziendale
- Cosa hanno in comune INIT e SAP S/4HANA
- Chi usa INIT oggi
- Perché un Corso SAP è fondamentale per capire INIT
- Il Corso SAP FI-CO di Innovaformazione
Se lavori in un ufficio pubblico o ti stai preparando a farlo, o semplicemente hai sentito parlare di contabilità della Pubblica Amministrazione italiana, prima o poi ti imbatterai in un nome: INIT. Forse lo hai letto in una circolare, forse te ne ha parlato un collega. Ma cos’è esattamente? Come funziona? E perché ha a che fare con SAP, il software gestionale più diffuso al mondo nel settore privato? In questo articolo ti spieghiamo tutto con parole semplici, partendo dall’inizio.
1. Un sistema frammentato che chiedeva di essere unificato– Sistema INIT basato su SAP
Per capire INIT bisogna prima fare un passo indietro. Fino a pochi anni fa, la contabilità delle amministrazioni centrali dello Stato italiano era gestita attraverso una costellazione di applicativi separati. I Ministeri usavano SICOGE per la contabilità finanziaria e CONTECO per quella economica. Le Ragionerie si affidavano al sistema SPESE per i controlli sui rendiconti e a SIE (Sistema Informativo Entrate) per la gestione delle entrate. I consegnatari, cioè i funzionari responsabili della custodia dei beni pubblici, utilizzavano GECO, PIGRECO e altri ancora per la gestione degli inventari. In tutto, si parlava di oltre dieci applicativi distinti, ognuno dei quali lavorava come un “silos”, scambiando dati con gli altri ma senza una vera integrazione. Il risultato? Ridondanze, rischio di errori, difficoltà nel controllo della spesa pubblica e una quantità enorme di inserimenti manuali ripetuti.
Era chiaro che servisse un cambiamento radicale.
2. Nasce INIT: il sistema integrato di contabilità pubblica
INIT, acronimo che sta per “INformatizzazione della Tesoreria“, è il nuovo sistema integrato che la Ragioneria Generale dello Stato (RGS) ha realizzato a supporto dei processi contabili delle amministrazioni pubbliche. Si tratta di un sistema di tipo ERP (Enterprise Resource Planning) che integra contabilità finanziaria, economico-patrimoniale e contabilità analitica per centri di costo.
Le prime funzionalità di INIT sono state rese disponibili agli utenti il 15 aprile 2021, avviando così un percorso di progressiva sostituzione dei vecchi sistemi legacy. Il progetto è inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dedicato al tema il punto 1.3.11 del PNRR, con l’obiettivo di “Dotare le Pubbliche amministrazioni di un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale accrual”, in linea con le richieste della Direttiva europea 2011/85/UE.
L’obiettivo di INIT si può riassumere in tre parole chiave: integrazione, semplificazione, qualità del dato. Unicità delle scritture contabili, che si realizza attraverso il principio secondo cui una stessa informazione deve essere scritta una sola volta e resa disponibile a tutti gli ambienti e gli attori coinvolti; automatismo delle scritture contabili, che si realizza attraverso la costruzione di anagrafiche centralizzate e più ricche di informazioni contabili, consentendo di ridurre gli inserimenti manuali a carico dell’utente.
3. INIT e SAP: qual è il legame?
Qui arriviamo al cuore della questione del Sistema INIT basato su SAP. INIT non è stato costruito da zero con tecnologie proprietarie italiane: la sua architettura si basa sulle tecnologie SAP, il colosso tedesco del software gestionale per le imprese. Più precisamente, INIT è sviluppato sulla piattaforma SAP S/4 HANA e adotta l’interfaccia utente SAP Fiori, quella grafica moderna a “tile” (riquadri cliccabili) che chiunque abbia usato SAP negli ultimi anni riconosce immediatamente.
Perché questa scelta? Perché SAP è lo standard mondiale per i sistemi ERP di grandi organizzazioni, ed era naturale che anche lo Stato italiano, nel momento in cui decideva di dotarsi di un sistema ERP all’altezza delle sue dimensioni, si rivolgesse a questa piattaforma consolidata. La realizzazione tecnica è affidata a Sogei (la società informatica in-house del MEF) che ha personalizzato il sistema SAP per adattarlo alle specifiche esigenze della contabilità pubblica italiana.
4. Cosa distingue INIT da SAP S/4HANA aziendale
Conoscere SAP in ambito privato è un ottimo punto di partenza per lavorare con INIT, ma è importante capire dove i due sistemi divergono. Le differenze non sono superficiali: riflettono la natura profondamente diversa di chi gestisce i conti di un’azienda e di chi gestisce i conti dello Stato.
La prima grande differenza riguarda il modello contabile. La contabilità economica analitica delle amministrazioni centrali dello Stato applica il principio della competenza economica (accrual) e misura i costi in base alla loro natura (piano dei conti), alla responsabilità organizzativa (centri di responsabilità amministrativa e centri di costo) e alla destinazione (missioni e programmi). In un’azienda privata si ragiona principalmente su ricavi e costi. Nella PA, accanto a questi, esiste sempre la contabilità finanziaria, cioè la gestione degli impegni di spesa, degli accertamenti delle entrate, dei mandati di pagamento, che è di natura autorizzatoria e non ha equivalenti nel mondo privato. INIT deve gestire entrambi questi livelli in parallelo, in modo integrato.
La seconda differenza sta nella governance e nella normativa di riferimento. SAP S/4 HANA è configurabile liberamente dall’azienda che lo adotta. INIT, invece, è configurato e distribuito centralmente dalla Ragioneria Generale dello Stato, che ne determina regole, processi e aggiornamenti attraverso circolari ministeriali. Ogni avvio è accompagnato da attività di Change Management e supporto agli utenti e da specifiche circolari di attuazione: la prima circolare di riferimento è la Circolare RGS n. 9 del 19 marzo 2021. Gli utenti di INIT non “configurano” il sistema: lo utilizzano secondo le istruzioni dell’amministrazione centrale.
La terza differenza è il piano dei conti. Il Piano dei Conti Integrato (PdCI) adottato da INIT è specifico per le amministrazioni centrali dello Stato, con una struttura gerarchica articolata su cinque livelli e cinque sezioni (Attivo, Passivo, Ricavi/Proventi, Costi/Oneri, Conti d’ordine). Non si tratta del piano dei conti standard di un’azienda privata: è uno strumento normato per legge e aggiornato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
5. Cosa hanno in comune INIT e SAP S/4HANA
Nonostante le differenze, i punti in comune sono sostanziali e questo è il motivo per cui conoscere SAP è così utile per chi si prepara a lavorare con INIT.
Entrambi i sistemi sono piattaforme ERP modulari: gestiscono in modo integrato processi contabili, patrimoniali e analitici. Entrambi adottano il principio dell’unicità del dato: un’informazione inserita una sola volta fluisce automaticamente nei moduli collegati. Entrambi usano l’interfaccia SAP Fiori, con la medesima logica di navigazione a riquadri. SAP S/4HANA si contraddistingue per un’architettura in-memory che consente una elevata velocità di elaborazione dei dati, rendendo possibile l’analisi in tempo reale e la generazione di report istantanei, oltre a un’architettura modulare che permette di implementare funzionalità specifiche in base alle esigenze dell’organizzazione. Queste caratteristiche sono presenti anche in INIT. Infine, entrambi si basano sugli stessi moduli fondamentali di finanza e controllo, FI (Financial Accounting) e CO (Controlling), che sono il cuore della gestione contabile in SAP.
6. Chi usa INIT oggi
INIT sarà adottato inizialmente dalle Amministrazioni centrali dello Stato, sostituendo gradualmente gli applicativi in uso. In concreto, inizierà la PA statale (essenzialmente i Ministeri), poi sarà esteso progressivamente, con una platea prevista di circa 30.000 utenti a regime. Dal 24 gennaio 2022 il sistema INIT è disponibile anche per gli utenti delle Amministrazioni Autonome, come l’Agenzia del Demanio, le Agenzie Fiscali e altre strutture dello Stato. In seguito, saranno coinvolte le restanti amministrazioni pubbliche, tra cui gli enti locali.
In pratica, chiunque lavori o voglia lavorare nella contabilità di un Ministero, di una Ragioneria Territoriale dello Stato, di un Ufficio Centrale di Bilancio o di un ente pubblico statale, si troverà prima o poi a utilizzare INIT.
7. Perché un Corso SAP è fondamentale per capire INIT
A questo punto la domanda sorge spontanea: se voglio lavorare con INIT, da dove comincio a studiare? La risposta è chiara: dal Corso SAP.
Imparare SAP significa padroneggiare la logica ERP su cui INIT è costruito. Chi conosce SAP sa già come funziona la struttura modulare, come si naviga con l’interfaccia Fiori, come si gestisce la contabilità finanziaria nel modulo FI e il controllo di gestione nel modulo CO. Quando poi si trova davanti a INIT, non parte da zero: riconosce la logica del sistema, capisce le anagrafiche, comprende come fluiscono le scritture contabili. L’adattamento alle specificità della contabilità pubblica, il piano dei conti integrato, la contabilità finanziaria dello Stato, la gestione degli impegni di spesa, richiede formazione aggiuntiva, ma su una base già solida.
Investire in un Corso SAP, in particolare nel modulo SAP FI-CO (Finance e Controlling), è quindi la scelta più strategica per chi vuole costruire una carriera nella contabilità della Pubblica Amministrazione.
8. Il Corso SAP FI-CO di Innovaformazione
Per chi vuole intraprendere questo percorso, Innovaformazione offre il Corso SAP FI-CO Finanza e Controllo, pensato per chi parte da zero ma anche per chi vuole strutturare meglio le proprie conoscenze. Il corso copre i moduli SAP FI e CO nel dettaglio: dalla configurazione del piano dei conti alla gestione dei centri di costo, dalla contabilità fornitori e clienti al controlling analitico, esattamente le aree su cui si fonda la logica di INIT.
Il corso è disponibile in due formati: online in modalità classe virtuale con sessioni live per i privati che vogliono studiare con flessibilità, e in modalità classe virtuale con calendario da concordare per le aziende e gli enti che vogliono formare i propri collaboratori in modo personalizzato.
Puoi consultare tutti i dettagli e iscriverti direttamente qui: Corso SAP FI-CO Finanza e Controllo — Innovaformazione
Che tu sia un funzionario pubblico alle prime armi, un neo-assunto in un ufficio ragioneria, o un professionista che vuole riqualificarsi per lavorare nella PA, il Corso SAP FI-CO è il punto di partenza giusto. INIT è il futuro della contabilità pubblica italiana: conoscere SAP ti mette in prima fila.
Per richiedere informazioni sui Corsi SAP:
info@innovaformazione.net – tel. 3471012275 (Dario Carrassi)
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