Cosa è l’Operational Technology. Che cos’è la tecnologia operativa (OT) e come si differenzia dall’IT e allo stesso tempo converge con l’informatica?
È impossibile parlare dell’evoluzione del settore manifatturiero, della trasformazione industriale e dell’Industria 4.0, delle innovazioni in settori come l’Industrial IoT senza menzionare la convergenza di IT e OT.
Sebbene tutti abbiano una buona conoscenza di cosa sia l’IT, chi non ha un background OT potrebbe chiedersi cosa significhi realmente OT o tecnologia operativa. La tecnologia operativa o OT è una categoria di sistemi informatici e di comunicazione per la gestione, il monitoraggio e il controllo delle operazioni industriali, con particolare attenzione ai dispositivi fisici e ai processi utilizzati.
La tecnologia operativa monitora e gestisce gli asset dei processi industriali e le apparecchiature di produzione/industriali. L’OT esiste da molto più tempo rispetto all’IT o alla tecnologia dell’informazione, più precisamente da quando abbiamo iniziato a utilizzare macchinari e attrezzature alimentati dall’elettricità nelle fabbriche, negli edifici, nei sistemi di trasporto, nell’industria dei servizi pubblici, ecc. Il termine, tuttavia, è più recente. In sostanza, l’OT è l’hardware e il software che fa funzionare le cose, ad esempio le fabbriche, le centrali elettriche, le attrezzature degli impianti, ecc.
Tecnologia operativa – definizione, origini ed evoluzione – Cosa è l’Operational Technology
Mentre la tecnologia operativa riguarda i sistemi di controllo e sicurezza e gli asset dei processi industriali, l’IT o tecnologia dell’informazione riguarda i sistemi aziendali e di business che memorizzano, elaborano e forniscono informazioni.
La definizione più utilizzata di tecnologia operativa proviene da Gartner: “Hardware e software che rilevano o provocano un cambiamento attraverso il monitoraggio e/o il controllo diretto di dispositivi fisici, processi ed eventi nell’azienda”.
La definizione di Gartner è più adatta al personale IT e probabilmente è per questo che è così popolare. Esistono diverse altre definizioni di OT, alcune delle quali si limitano ai livelli più bassi della tradizionale piramide dell’automazione (livello di campo, livello di controllo, livello di produzione…), mentre altre si spingono più in alto.
Differenze tra le tecnologie operative – Cosa è l’Operational Technology
L’OT è stato definito anche come tecnologia che si interfaccia con il mondo fisico e comprende i sistemi di controllo industriale (ICS), che a loro volta comprendono i sistemi di controllo di supervisione e acquisizione dati (SCADA) e i sistemi di controllo distribuito (DCS).
La tecnologia operativa è ovunque intorno a noi: la troviamo nelle operazioni industriali nella fabbrica intelligente, nei trasporti, nel settore petrolifero e del gas, nelle miniere, nell’industria dei servizi di pubblica utilità (elettricità, acqua, ecc.) e in strutture come edifici per uffici e strutture sanitarie, per fare alcuni esempi. L’OT potrebbe essere invisibile per molti, ma senza di esso l’economia e lo stile di vita moderno non sarebbero possibili.
In origine, l’OT era principalmente un dato meccanico. Tuttavia, proprio come l’IT, l’OT si è evoluto nel tempo. In molti campi in cui l’OT svolge un ruolo importante, si sono iniziati a utilizzare protocolli proprietari, che spesso vengono utilizzati ancora oggi. In applicazioni come la gestione degli edifici, i protocolli di comunicazione hanno iniziato a essere utilizzati su IP.
Un’importante evoluzione dell’OT è stata la capacità di monitorare e controllare i dispositivi fisici a distanza. L’introduzione nell’OT di tecnologie basate sull’IT, come i big data e il machine learning, insieme all’evoluzione della comunicazione machine-to-machine (M2M) e dell’Internet delle cose (sensori), ha consentito ampie innovazioni per quanto riguarda la gestione dei dispositivi fisici nei processi industriali, tra cui la diagnostica e la manutenzione (diagnostica remota, manutenzione predittiva) e altri casi d’uso che conosciamo come Industrial IoT.
Mentre un tempo gli elementi tecnologici operativi non erano connessi, oggi bisogna cercare bene per trovarne alcuni che non lo siano. Le connessioni e le tecnologie digitali sono presenti in un numero sempre maggiore di asset e di dispositivi e sistemi di controllo.
È una tendenza in atto che farà sì che alla fine si smetta di parlare di tecnologia operativa, per non parlare delle differenze tra IT e OT. Le persone che si occupano di tecnologia operativa conosceranno l’IT nello stesso modo in cui le persone che si occupano di IT conosceranno la tecnologia operativa. Tutto è digitale e connesso, con i relativi vantaggi… e rischi.
Le sfide della tecnologia operativa quando i confini con l’IT si assottigliano
Le reti IT e OT erano e spesso sono ancora separate l’una dall’altra. L’IT è sempre stato il dominio del CIO, con una differenza piuttosto rigida tra reti IT e OT, ma anche tra le persone che lavorano in queste rispettive aree. Hanno profili diversi, diversi tipi di sistemi con cui lavorare e diversi compiti/priorità.
Diversi anni fa, i confini tra IT e OT hanno iniziato gradualmente a sfumare e la convergenza tra tecnologia operativa ed IT è ancora in corso. Questa convergenza non riguarda solo le tecnologie, ma anche i team e le modalità di lavoro. Con l’integrazione delle tecnologie basate sull’IT con le reti OT e l’intero fenomeno dell’Industria 4.0 e della trasformazione industriale, anche la responsabilità dell’OT si sta evolvendo.
La tecnologia operativa è sempre più citata dal punto di vista della cybersecurity in questi tempi di trasformazione industriale. Con le infrastrutture industriali sempre più complesse e la digitalizzazione in corso, è necessaria una maggiore attenzione alla sicurezza OT. Esistono inoltre importanti differenze tra la sicurezza IT e OT (senza la parte informatica). Quest’ultima tradizionalmente era più orientata alla protezione dei processi fisici, alla sicurezza, ai tempi di produzione/efficienza e alla protezione delle persone, mentre la sicurezza IT è più orientata alla protezione di tutti gli aspetti dei dati e del modo in cui le informazioni vengono archiviate, trasmesse, elaborate e utilizzate nei processi aziendali.
Con la convergenza menzionata, queste diverse priorità e i conseguenti approcci alla sicurezza si rivelano spesso una sfida, ora che tutti questi aspetti diventano fondamentali. Non è raro che ci siano conflitti tra IT e OT quando si tratta di priorità informatiche.
Tra gli esempi di tecnologia operativa(l’Operational Technology), a seconda della definizione, vi sono i già citati sistemi di controllo industriale (ICS), fondamentali dal punto di vista della sicurezza in quanto mission-critical. Questo segmento OT è in realtà un termine ombrello per vari sistemi di monitoraggio e controllo dei processi industriali in un’ampia gamma di applicazioni in cui la disponibilità e il tempo di attività sono fondamentali.
I sistemi di controllo comprendono sistemi SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition), DCS (Distributed Control System) e controllori logici programmabili (PLC). Anche le RTU (Unità terminali remote), le interfacce uomo-macchina (HMI), i sistemi embedded e le tecnologie informatiche, i macchinari, le apparecchiature fisiche negli impianti e gli azionamenti a frequenza variabile (VFD) sono tecnologie operative, come la maggior parte degli asset connessi nei mercati industriali.
Anche i sistemi PLM, le applicazioni MES, i sistemi di automazione della sicurezza, i sistemi di gestione degli edifici ecc. sono spesso classificati come tecnologie operative. I dispositivi di campo della tecnologia operativa comprendono valvole, trasmettitori, interruttori e attuatori.
Altre tecnologie e vari tipi di dispositivi e sistemi utilizzati nella tecnologia operativa (l’Operational Technology), nonché l’uso della tecnologia operativa in quanto tale, dipendono dal settore e dai tipi di processi industriali.
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