Bari-citta-dell-informatica

Bari-citta-dell-informatica: negli ultimi 2-3 anni Bari ha visto una “invasione” di aziende informatiche.

Storicamente Bari ha sempre avuto un’ottima Università (DIB). Tra le prime in Italia ad avere le Facoltà di Informatica, Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software, Comunicazione Digitale. Magistrali in Computer Science e Data Science. Oltre al Politecnico di Bari con Ingegneria Informatica.

Ma anche le scuole ITS della città stanno dando il loro contributo formativo.

Lo stesso sindaco di Bari Antonio Decaro ha espresso grande soddisfazione poichè l’insediamento di queste aziende dell’IT porteranno circa 2.500 nuovi posti di lavoro sul territorio.

Quali sono queste aziende per una Bari-citta-dell-informatica? EY, BurdaFoward, Lutech, NTT Data, Atos, Deloitte, Lottomatica, Pirelli/Reply, Nexi, IBM, Capgemini, Alten.

A queste non vanno dimenticante le aziende informatiche baresi come Exprivia, Fincons, Auriga e molte altre di dimensioni minori ma dall’alto valore aggiunto.

Traino di questi investimenti aziendali è stata la Regione Puglia. I soldi investiti a livello regionale nell’IT hanno determinato questi insediamenti. Ma anche i vari progetti con il famoso PNRR hanno fatto la loro parte.

Negli ultimi anni il lavoro della giunta del Sindaco Decaro ha senza dubbio rilanciato la città con numerose opere pubbliche e non solo. Questa spinta all’IT e alle nuove assunzioni nel settore non faranno che bene al territorio.

Le figure professionali cercate da queste aziende sono di alto livello. Sviluppatori, consulenti SAP, specialisti nel Data Science, sistemisti e project manager. Laureati in materie informatiche solitamente o affini.

Basta dare uno sguardo ai tanti annunci di lavoro di queste aziende per la sede di Bari. Un punto a favore è inoltre la formula “smart-working” per molte di queste figure. La pandemia ha spinto molto questa modalità che comunque aveva già una diffusione nel settore.

Per le figure junior di solito si lavora sempre in sede. Questo perchè l’affiancamento per i giovani alle prime armi è indispensabile.

Ma come verranno reclutate tutte queste figure?

Sicuramente il primo passo sarà fare offerte lavorative ai baresi che vivono al nord. Proporre il ritorno a Bari. Attenzione però, non tutti saranno disposti se ormai con famiglia e figli in città come Roma o Milano.

Il secondo passo consisterà nel “rubare” i consulenti dalle aziende baresi. Le offerte contrattuali però devono essere irrinunciabili. Ma ci sono anche i cosi detti “dipendenti malcontenti”, desiderosi di cambiare. Potrà essere uno stimolo per le aziende del territorio a dare maggiore attenzione ai propri sviluppatori pena vederseli “sfuggire”.

Il terzo passo consisterà nella formazione. Sono numerosi i percorsi di academy interne per formare figure professionali quasi inesistenti sul mercato.

Altrimenti in cosa rischiano le aziende appena insediate in questo caso? Bè probabilmente rischiano di non essere in grado di costituire il loro team di lavoro con le competenze necessarie.

Il comune di Bari e la Regione Puglia ci stanno mettendo del loro per il rilancio del territorio. Le infrastrutture sono state migliorate. La vivibilità in città è migliorata. L’obiettivo è fare di Bari-citta-dell-informatica.

Ora tocca all’imprenditoria dell’informatica fare la sua parte.

(fonte1) (fonte2)

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