Avatar con il linguaggio dei segni

Avatar con il linguaggio dei segni. Nella nuova frontiera dell’informatica troviamo gli “avatar” e l’intelligenza artificiale.

Gli avatar sono delle rappresentazioni umanoidi che vogliono riprodurre un essere umano graficamente e diventare un assistente virtuale più coinvolgente. Grazie all’AI (artificial intelligence) l’avatar può non solo diventare human ma può rispondere e dare supporto ad un utente che ad esempio cerca informazioni su un e-commerce.

Di recente è stato presentato un interessante progetto che mescola la tecnologia degli avatar umanoidi con la capacità di questo di comprendere e dare risposta con il LIS. Ovvero con il linguaggio dei segni.

Parliamo di Algho, progetto software dell’azienda QuestIT di Siena.

Il progetto è frutto della collaborazione di quattro enti: QuestIT srl, l’Università di Siena (in particolare con il Santa Chiara Fab Lab dell’ateneo senese), l’Istituto di Science e Tecnologie della Cognizione del CNR ed il Gruppo per lo studio e l’informazione della Lingua dei Segni italiana.

L’Avatar con il linguaggio dei segni Algho, è attualmente ancora in fase di sperimentazione. Sarà lanciato ufficialmente entro la fine del 2023. Al momento è stato sperimentato in ambito bancario e in ambito PA con il Comune di Siena.

Di seguito due interessanti video di presentazione dell’avatar innovativo.

In realtà Algho rappresenta una soluzione software di “human avatar” che si può applicare in più contesti lavorativi. I settori sono svariati: dal turistico, alla pubblica amministrazione, al bancario, all’e-commerce, al sanitario ecc.

Algho è però qualcosa di più di un avatar a sembianze umane. E’ infatti in grado di riconoscere il tono di voce dell’interlocutore, di comprendere gli stati facciali e lo stato d’animo dell’utente. A sua volta Algho è empatico poichè ha la capacità di avere espressioni facciali altrettanto umani che arricchiscono il dialogo. Espressioni tipiche delle conversazioni tra persone.

La tecnologia di Algho è basata su un algoritmo proprietario di “Intent Recognition” che gli consente di evolvere costantemente la conversazione, imparando per le risposte future con un apprendimento automatico. Inoltre troviamo:

  • una piattaforma NLP (naturl language processing) proprietaria, per comprendere le richieste e capire da soli la necessità dell’utente
  • una tecnologia NLG (natural language generation) per generare parole e suoni in modo corretto, preciso e come se fosse un umano “vero”
  • un sistema di “auto form filling” consente in modo automatico di processare richieste di ordini di prenotazioni/appuntamenti con date di calendario ed eventi
  • una tecnologia di “information extraction” per estrapolare i dati da una conversazione
  • un sistema di “browser automation” che consente all’assistente avatar di navigare su di un sito facendo richiesta per mezzo di una conversazione

Infine l’Avatar con il linguaggio dei segni è in grado di comprendere e dialogare con ad esempio un diversamente abile che comunica con il LIS. Questa sicuramente è la vera frontiera che la tecnologia può portare per migliorare l’integrazione e la vita dei non udenti.

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