Roma Smartcity Giubileo 2025

Roma Smartcity Giubileo 2025

Di recente i riflettori sono puntati su Roma per l’avvicinarsi del Giubileo 2025.

Il Giubileo è una ricorrenza che si celebra ogni 25 anni su decisioni dei Papi e dalla Chiesa Cattolica. Inizialmente si celebrava ogni 50 anni e nasce come una occasione di riavvicinamento dell’uomo a Dio, una sorta di periodo di riflessione per ristabilire il corretto rapporto fra uomini e Dio. In antichità comportava “la remissione dei debiti, la restituzione dei terreni alienati ed il riposo della terra.”

Ufficialmente il Giubileo 2025 inizierà il 24 Dicembre 2024 con l’apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro in Vaticano. Il Giubileo terminerà con circa un anno di durata, il 6 Gennaio 2026.

Si prevedono a Roma circa 50 milioni di visitatori e per gestire il vasto flusso di persone e non solo sono scattate le misure che porteranno le tecnologie verso una Roma Smartcity Giubileo 2025.

Se volete approfondire il concetto di Smart City consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato QUI.

Negli ultimi giorni i media hanno raccontato dei nuovi strumenti a supporto della smartcity ma soprattutto per garantire la sicurezza degli operatori dei trasporti pubblici e dei cittadini. Si parla di:

  • bodycam per gli operatori degli automezzi e controllori (Atac e Cotral) connesse al sistema di controllo operativo
  • pulsante antipanico con gps anch’esso connesso
  • 15.000 telecamere con AI per il monitoraggio in tempo reale

Questi sono solo alcuni dei dispositivi connessi per garantire la sicurezza dei cittadini e visitatori che saranno la base per la Roma Smartcity Giubileo 2025.

Tutta questa infrastruttura richiede la gestione di una elevatissima mole di dati (Big Data) ed una piattaforma di data base NoSQL. In particolare, Roma Capitale, l’ente governativo locale, ha utilizzato MongoDB. Raffaele Gareri è il manager dello sviluppo di Roma Capitale.

Costruire una moderna piattaforma dati per un’intera città
Considerando il suo piccolo team e l’ambizioso obiettivo, Roma Capitale ha iniziato a cercare aiuto. Per costruire una piattaforma di gestione dati di questo tipo era necessaria una soluzione che avesse flessibilità, scalabilità e un approccio cloud-first.

“La nostra idea per il progetto della piattaforma dati della città si basava su quattro pilastri fondamentali”, ha affermato Gareri: “Centralità dell’utente (pensate a: i nostri cittadini, turisti, studenti e lavoratori), sostenibilità, condivisione dei dati e accuratezza. Dovevamo ottenere tutti questi pilastri corretti per garantire il sistema dati più adeguato”.

Uno dei primi passi è stato quello di modernizzare il sistema di gestione dei contenuti e dei documenti della città (noto in italiano come GED – Gestione Elettronica Documentale). È un sistema vecchio di oltre due decenni che ospita tutti i dati della città. In origine era basato su un database relazionale proprietario ed era difficile per gli ingegneri mantenerlo e lavorarci. I dati erano impostati in un modello dati rigido e inflessibile e ciò significava che il team non poteva facilmente acquisire informazioni.

Gareri ha quindi utilizzato MongoDB .

“MongoDB ci ha impressionato immediatamente per la sua elevata scalabilità e il modello dati flessibile”, ha affermato Gareri. “Con MongoDB, ora avevamo l’opportunità di gestire i dati in modo più intuitivo. Ciò ha fatto una grande differenza. Per la prima volta, siamo stati in grado di lavorare con una varietà di tipi di dati (dettagli di trasporto, documenti legali, registri di assistenza sociale, ecc.) e di ottenere prestazioni eccellenti”.

“MongoDB ci ha impressionato subito per la sua elevata scalabilità e il modello dati flessibile”, ha affermato Gareri. “Con MongoDB, ora avevamo l’opportunità di gestire i dati in modo più intuitivo. Ciò ha fatto una grande differenza”.
Raffaele Gareri, Responsabile Sviluppo Roma Capitale

Il Piano Roma Smartcity Giubileo 2025
Il Piano Smart City di Roma mira a unificare le iniziative strategiche “verticali” della città nei diversi comuni

I RISULTATI
L’antica città diventa smart city
È difficile immaginare quanti dati possano creare quattro milioni di cittadini. Informazioni che se lasciate in silos possono significare solo una certa quantità, ma se integrate in un sistema olistico possono trasformarsi in spunti fruibili.

“Proprio con MongoDB, abbiamo iniziato a creare un mix magico di dati: una singola vista di tutti i dati provenienti da diverse fonti e in diverse forme”, ha affermato Gareri. “Dovevamo farlo in un modo che garantisse efficienza e produttività di tutte le nostre operazioni, un ecosistema che si muovesse alla velocità della nostra città”.

Integrando milioni e milioni di punti dati su un’unica piattaforma, il team poteva ora interrogarli e consultarli tutti in tempo reale. Ciò li avrebbe infine aiutati a sviluppare applicazioni molto più rapidamente e avrebbe consentito a Roma Capitale di fornire le informazioni ai cittadini per una migliore partecipazione civica. Questo aspetto di efficienza e velocità si è rivelato fondamentale quando la pandemia di Coronavirus ha colpito l’Italia a marzo 2020. Durante quei tempi difficili (e ancora oggi), la disponibilità dei dati su MongoDB ha fatto sì che servizi come l’assistenza sanitaria e il welfare fossero molto più efficienti ed efficaci. Roma Capitale poteva accedere a una vasta gamma di dati interrogabili, puliti e leggibili in tempo reale che hanno contribuito a informare tutto, dalle esigenze di cura personale alla logistica aziendale.

“Proprio con MongoDB, abbiamo iniziato a creare un mix magico di dati: un’unica vista di tutti i dati provenienti da diverse fonti e in diverse forme.”
Raffaele Gareri, Responsabile Sviluppo, Roma Capitale

Oggi, il nuovo ecosistema di dati di Roma Capitale gestisce oltre 110 milioni di documenti (con 10 milioni di documenti in più aggiunti ogni anno). Si tratta di oltre 50 TB di dati, utilizzati da migliaia di utenti, servizi online e applicazioni nel sistema GED. Ha portato Roma a salire dal 15° al 4° posto nella classifica Global Smart Cities del 2020 .

Grazie a MongoDB, Roma Capitale è riuscita a trasformare i sistemi e i servizi infrastrutturali back-end per supportare al meglio i cittadini e migliorare l’efficienza delle operazioni cittadine.

Gareri e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale hanno ora puntato l’attenzione sull’espansione del progetto con un’iniziativa chiamata “Casa Digitale del Cittadino”. È un concetto che collegherà senza soluzione di continuità l’infrastruttura dati MongoDB ad applicazioni front-end user-friendly, mettendo nuove opportunità nelle mani di cittadini, aziende e turisti di Roma.

Gareri ha concluso: “Presto tutti i cittadini potranno monitorare e tracciare l’avanzamento della propria documentazione e delle proprie domande personali attraverso una dashboard interattiva. L’esperienza basata sul web sarà intelligente, di facile accesso e disponibile a tutti. Con una forte componente self-service, tutte le funzionalità saranno integrate con SPID [acronimo dello strumento di identificazione digitale del cittadino italiano].”

Roma è sempre stata una città in trasformazione e questo non cambierà mai. La città antica è ora sulla buona strada per diventare una smart city del futuro. Oggi offre opportunità moderne per i suoi cittadini, le sue aziende e i suoi turisti, mantenendo al contempo quel rinomato patrimonio artistico, quel fascino caldo e quella bellezza elegante.

(fonte)

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