Cosa fare dopo il diploma di maturità. Fra il mese di Giugno e quello di Luglio iniziano i fatidici esami di maturità. Si inizia con le prove scritte, italiano, matematica, greco o ragioneria a seconda se si tratti di licei o istituti tecnici.
Dopo le prove scritte si passa all’esame orale davanti alla commissione. Superato anche l’orale si attendono poi con ansia i voti del nostro diploma di maturità.
Ma i ragazzi, terminata la scuola e ottenuto il diploma si trovano poi davanti ad una importantissima domanda: Cosa fare dopo il diploma di maturità?
La prima risposta ed il primo consiglio che vogliamo dare non è scontato: NON PERDERE TEMPO.
L’immagine che ritrovate per questo articolo evoca il cappellino del diplomato con un disegno di un orologio bianco sovrapposto che vuole ricordarci che “il tempo è prezioso”.
Cosa vogliamo dire? Innanzitutto consigliamo di evitare di perdersi in un fatidico “anno sabbatico”, di riposarsi e andare in vacanza tre mesi o di abbandonarsi al dolce far niente.
E’ giusto si andare in vacanza, con gli amici, divertirsi una settimana o due. Ma senza andare oltre. Perchè?
Anche se i giovani diplomati pensano che “tanto c’è tempo” per pensare a Cosa fare dopo il diploma di maturità, in realtà bisogna affrettarsi.
Bisogna affrettarsi nel prendere la decisione sul da farsi. Gli scenari di scelta sono classicamente due:
- proseguire gli studi (università o altro)
- iniziare a lavorare da subito
A sua volta queste due differenti strade da scegliere necessitano una riflessione personale, interiore. Si, perchè la scelta fatta in questo momento deciderà quello che saremo “da grandi”. A volte questa scelta può compromettere il nostro percorso di vita. Quindi, attenzione alla scelta giusta.
La riflessione che deve fare un giovane diplomato è: quale settore o ambito mi piace di più? E per raggiungere quella figura professionale che percorso devo fare?
Uno sbaglio grave è farsi condizionare facilmente da amici o parenti. Può capitare che i propri genitori facciano pressioni al proprio figlio affinché scelga l’una o l’altra strada. Oppure può capitare di seguire l’amico o l’amica del cuore che vuole diventare estetista mentre a noi non ci è mai piaciuto quel mestiere.
Sicuramente consigliamo ai ragazzi di non farsi influenzare troppo facilmente dagli altri.
In un mondo moderno dove la competizione nel mercato del lavoro è sempre più alta, possiamo solo consigliare di proseguire gli studi. Sicuramente consigliamo di studiare all’università.
Inoltre le Università italiane negli ultimi anni specialmente hanno dimostrato di essere tra le migliori in Europa. Soprattutto le facoltà ad indirizzo tecnico (ingegneria, informatica, materie STEM).
Un percorso di laurea nelle materie STEM dà la garanzia quasi certa di un impiego di lavoro anche subito dopo l’università. Basta fare qualche ricerca in rete per trovare articoli in cui si parlerà di come i laureati in questi ambiti (informatica in primis) mancano e che le aziende fanno fatica a trovarne.
Il nostro territorio ha una bella offerta formativa universitaria (vedi QUI) specialmente in ambito informatico ed ingegneristico (vedi QUI e QUI)
Con questo non vogliamo sminuire gli altri percorsi di laurea. Non è detto infatti che tutti debbano diventare ingegneri, informatici o medici. L’importante secondo noi è studiare e l’Università farà la differenza nel momento in cui i ragazzi si affacceranno al mercato del lavoro.
Anche la scelta del percorso di studi non deve essere preso alla leggera.
Il consiglio che diamo è di informarsi nel modo più accurato possibile nelle materie che si andranno a studiare, il grado di complessità e la tipologia di sbocchi lavorativi che questi percorsi danno.
Diremo però anche che non tutti “avranno una predisposizione per l’Università”. Non tutti hanno voglia di studiare ancora. Giusto.
Bisogna precisare inoltre che chi studia all’Università viene un pò abbandonato a se stesso. Vogliamo dire che chi ha davvero voglia e si impegna va avanti. Chi invece non è davvero interessato si perde per strada.
I primi anni universitari sono anche una prima vera selezione. Molti studenti infatti abbandonano velocemente gli studi senza fare esami. Errore questo ancora più grande.
All’università nessuno ci costringe a studiare. Se non ci si impegna e non si studia per superare gli esami, nessuno viene aiutato o “affiancato”.
Restando sempre al settore tecnologico ed informatico, se qualche ragazzo ha dubbi sull’iscriversi all’Università ma pensa di essere appassionato al settore, consigliamo l’alternativa degli ITS.
Oggi in Italia ci sono molti istituti post diploma ad indirizzo specialistico. Ne trovate molti da noi in Puglia (vedi QUI) e su Bari. Ma ce ne sono diversi anche in varie città italiane. Molti di questi istituti hanno dei percorsi specialistici nell’ambito dello sviluppo software o della meccatronica o dell’aerospazio.
Sicuramente un diplomato ITS in ambito informatico (o diverso) non è equiparato ad un laureato. Tuttavia tale percorso conferisce ottime opportunità lavorative nel settore. La differenza rispetto all’Università è che si segue come se si andasse ancora a scuola e quindi non si viene del tutto “abbandonati” come all’Università.
Durante gli studi universitari i ragazzi devono essere autonomi nello studio, nella gestione delle energie e del tempo. E’ una esperienza che aiuta anche a formarsi come persone, si matura. Spesso bisogna rispettare le scadenze degli esami o le frequenze delle lezioni.
Per questo, se per il “Cosa fare dopo il diploma di maturità” si ha voglia di studiare, si hanno interessi per l’informatica e la tecnologia ma si ha paura “dell’impegno universitario”, l’ ITS a nostro avviso è la scelta migliore.
C’è infine chi non ha interesse nel proseguire gli studi e sostiene di voler andare subito a lavorare.
Assolutamente anche questa è una scelta legittima.
Il consiglio in questo caso che ci sentiamo di dare è di non scegliere il primo lavoro che capita. Di valutare bene.
Specialmente da giovani, le prime esperienze di lavoro ci indirizzano verso la carriera futura. Per cui è bene scegliere un ambito lavorativo che siamo sicuri ci possa piacere.
Facciamo però attenzione a scegliere quei lavori molto manuali, dove non serve alcuna formazione. Quelli infatti sono i lavori con condizioni di livello più basso. Dove gli stipendi sono più bassi, dove è più facile essere rimpiazzati perché “possono svolgerlo chiunque”. Facciamo attenzione anche ai lavori troppo usuranti. In età giovane sono sostenibili. Con il passare dell’età il fisico ne risente e cambiare lavoro dopo un tot di anni di esperienza pregressa diventa difficile.
Un altro consiglio che vogliamo dare è di evitare di formarci da soli con del “materiale gratuito disponibile online”. E’ vero che internet è un bacino enorme di materiale da cui attingere e studiare. Tuttavia oggi sentiamo troppo spesso persone che pensano di poter studiare completamente da soli guardando dei video su youtube (tutorial) o attraverso manuali disponibili in rete.
Un completo neofita non è in grado di distinguere la bontà delle informazioni che gli arrivano. Non è in grado di filtrare questi contenuti che sono disponibili in maniera spesso confusa, disorganizzata. Oltre al fatto che a volte si trovano contenuti errati semplicemente perchè oggi chiunque può mettere online tutto ciò che vuole, diffondendo a volte “fake news”.
Per questo è bene farsi seguire da professionisti, referenziati e che magari hanno alle spalle non solo studi universitari ma anche l’esperienza pluriennale nel settore.
Per chi ha da poco terminato gli studi di scuola superiore e pensa di affacciarsi al mondo IT, potremmo consigliare il nostro Corso Sviluppo Siti Web HTML-CSS-JAVASCRIPT .
Altrimenti ancora un nostro Corso SAP per chi si è appena diplomato in ragioneria (Corso SAP FI-CO) o in un istituto tecnico (Corso SAP MM-SD).
INFO: info@innovaformazione.net – tel. 3471012275 (Dario Carrassi)
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