PNT Telemedicina. Il covid-19 ha dato la spinta a molte innovazioni. Si attende da pò di tempo l’innovazione del settore della Telemedicina. A riguardo è recente la notizia che verrà lanciata la Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT Telemedicina). Dopo l’aggiudicazione della concessione AGENAS le società informatiche Engineering e Almaviva stanno realizzando una piattaforma tecnologica che vuole rivoluzionare l’assistenza medica e l’interazione con i pazienti. La realizzazione di PNT Telemedicina avverrà attraverso i finanziamenti del PNRR.
La durata del progetto e della concessione è di 10 anni, suddivisi in:
- startup up entro novembre 2023 per collaudo e attivazione della piattaforma
- avvio e consolidamento fino a Novembre 2025
- gestione a regime da Dicembre 2025 fino a scadenza concessione
La piattaforma PNT Telemedicina sarà sviluppata con tecnologia “cloud native” e costituirà la soluzione software per la “governance ed il monitoraggio dei processi di Telemedicina”. Il sistema informativo sarà integrato con i servizi sanitari regionali con lo scopo di:
- migliorare la qualità dei servizi sanitari
- migliorare l’accessibilità alle cure
- colmare i gap di divario di servizi di alcune regioni italiane
L’impostazione architetturale sarà coerente con i principi stabiliti dalle linee guida AGID che si basa sui concetti di affidabilità, flessibilità, robustezza e riuso. Le finalità che si vogliono inoltre raggiungere sono:
- accessibilità
- inclusione
- efficienza
- risparmio
- sicurezza dei dati dei cittadini
Il progetto si inquadra come soluzione strategica per migliorare la qualità della vita dei cittadini. La piattaforma PNT Telemedicina sarà un supporto al Servizio Sanitario Nazionale che armonizzerà tutte le professionalità cliniche, sanitarie e assistenziali. Creando una rete fra questi si raggiungerà il paziente a prescindere da dove si trovi e in tempi ridotti.
A livello operativo cosa consentirà la piattaforma PNT Telemedicina ? Vediamo il breve elenco:
- il teleconsulto
- la teleassistenza
- il monitoraggio del valori del paziente a distanza (pressione, battito cardiaco ecc.)
- il telecontrollo dei pazienti
Infine il nuovo sistema metterà a disposizione dei professionisti sanitari strumenti e dispositivi utili per operare in maniera efficiente sia a livello individuale che in termini multidisciplinari.
Tuttavia la situazione ad oggi sembra destare qualche preoccupazione. Infatti ci sono alcune discrepanze fra le efficienti soluzioni informatiche disponibili in Italia e le normative di settore che dettino linee guida su come operare nel contesto.
C’è praticamente una buona confusione e poca esperienza a riguardo. Soltanto la Regione Emilia-Romagna ha esperienze di pazienti monitorati. Mentre a livello normativo ad oggi abbiamo:
- Cordate di Consip Sanità Digitale 1
- Bando con le Regioni Capofila Puglia e Lombardia
- Piattaforma Agenas con i servizi minimi di telemedicina
Mancano in particolare i PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) per i quali prevedere le prestazioni in televisita, mancano norme sul telemonitoraggio e su come rendendolo prescrivibile. In generale mancano una serie di linee guida con cui tutti i processi di assistenza del paziente vengano adeguati ai nuovi strumenti a distanza.
Il rischio quindi è che ci siano le infrastrutture software ma non le procedure e condizioni per utilizzarle.
In ultimo vediamo quali sono i trends tecnologici del momento legati alla Telemedicina o “Telehealth”.
1. La teleassistenza rimarrà e si espanderà
La telesanità ha conosciuto un grande boom durante la crisi sanitaria di Covid-19.
Nel 2023-24, è molto probabile che i servizi di teleassistenza sviluppati durante la pandemia saranno estesi a molte altre specialità e percorsi di cura, come la salute mentale, il monitoraggio delle malattie croniche o il monitoraggio dei pazienti che si stanno riprendendo da un intervento chirurgico o da una malattia grave.
La telemedicina ha il potenziale per migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria, ma non sostituirà le visite mediche faccia a faccia. Molti pazienti ritengono ancora necessaria l’interazione faccia a faccia con gli operatori sanitari. Nel 2023-24, possiamo aspettarci lo sviluppo di un’assistenza ibrida tra la sanità faccia a faccia e quella a distanza, grazie a un migliore coordinamento dei percorsi di cura.
2. L’intelligenza artificiale per migliorare la salute e l’esperienza del paziente
L’uso dell’AI o intelligenza artificiale non è una novità nel mondo della sanità. Ma lo sviluppo di questo tipo di tecnologia nell’assistenza sanitaria ha subito una forte accelerazione negli ultimi anni e continuerà a farlo nel 2023-24.
L’AI e il Machine Learning sono utilizzati in questo campo come soluzioni per raccogliere, analizzare e sfruttare i dati al fine di automatizzare alcune attività ricorrenti, in modo che i medici possano concentrarsi su altre attività a maggior valore aggiunto. Queste tecnologie raggiungeranno la maturità nel settore della sanità digitale entro il 2030.
Gli usi possono essere molto diversi, come il triage e l’orientamento dei pazienti, l’accelerazione dello sviluppo di farmaci, l’assistenza diagnostica tramite assistenti virtuali, la chirurgia assistita da computer o la prevenzione epidemiologica. Questi numerosi utilizzi possono essere riscontrati nell’intero percorso sanitario.
3. L’IoT per migliorare l’assistenza ai pazienti
L’IoT, o Internet delle cose, consente di collegare a Internet una serie di dispositivi medici. Grazie a questi oggetti connessi, i pazienti possono essere sempre più coinvolti nella loro salute. Possono utilizzare o indossare questi dispositivi per controllare la temperatura corporea, la pressione sanguigna o la frequenza cardiaca e trasmetterli a un medico che sarà in grado di monitorare a distanza lo stato di salute del paziente.
Questo tipo di dispositivo può aiutare i pazienti con malattie croniche a gestire meglio la propria salute e contribuire a una migliore assistenza. Grazie ai dati trasmessi, gli operatori sanitari possono, ad esempio, dare consigli al paziente o prepararsi meglio alla gestione di un’emergenza.
Secondo uno studio, il mercato globale dei dispositivi medici connessi dovrebbe raggiungere 94,2 miliardi di dollari entro il 2026.
4. L’interoperabilità delle soluzioni e dei sistemi sanitari entrerà nel vivo
L’uso di soluzioni sanitarie digitali implica un numero crescente di applicazioni software utilizzate dagli operatori sanitari, il che significa che è necessario del tempo di formazione per padroneggiare i vari strumenti e che le pratiche stanno diventando più complesse. Per sfruttare tutti i vantaggi della teleassistenza, l’accelerazione dell’interoperabilità tra i diversi software aziendali e le soluzioni digitali sarà una sfida importante nel 2023-24.
Allo stesso modo, l’utilizzo di tutte queste soluzioni, compresa quella citata in precedenza, implica la possibilità di accedere ai dati sanitari dei pazienti in modo rapido e sicuro durante tutto il loro percorso, sia che si tratti di medici, ospedali o attori medico-sociali. Sarà quindi fondamentale accelerare l’interoperabilità delle soluzioni con i sistemi sanitari.
5. Attenzione alla sicurezza dei dati sanitari
L’assistenza sanitaria digitale è generalmente ben accolta dai pazienti, ma al di là dell’efficienza e della qualità delle cure, la riservatezza e la sicurezza sono tra le principali preoccupazioni dei pazienti in relazione alle soluzioni sanitarie digitali, e sono favorevoli a rafforzare la sicurezza e la riservatezza di questi dati.
Lo sviluppo della teleassistenza sta anche aumentando il rischio di esposizione dei dati sanitari con l’aumento degli scambi a distanza e l’hosting dei dati dei pazienti nel cloud.
Per affrontare i rischi di cybersecurity, le soluzioni di teleassistenza dovranno non solo soddisfare i requisiti normativi per garantire un elevato livello di protezione, ma anche implementare e applicare le migliori pratiche.
Ciò comporterà, tra l’altro, l’hosting di dati sanitari con una certificazione di conformità dei dati sanitari e processi di autenticazione più solidi.
Innovaformazione, scuola informatica specialistica promuove la cultura digitale e l’informatizzazione dei processi.
Con l’introduzione di nuove tecnologie e strumenti diventa fondamentale la formazione dei dipendenti e del reparto IT dell’azienda. Nell’articolo abbiamo parlato di sviluppo piattaforme Cloud e Cyber Security.
I corsi (per aziende) attinenti a tali tematiche sono:
INFO: info@innovaformazione.net – tel. 3471012275 (Dario Carrassi)
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